Accade nello Spazio - Maggio 2013
Non ci sono solo asteroidi o meteoriti in agguato intorno alla Terra: molto più numerosi sono i detriti spaziali prodotti dai satelliti artificiali in disuso, che ormai formano una nube fittissima intorno al nostro pianeta, e possono creare non pochi problemi.
Proprio dall’orbita terrestre, e precisamente dallo strumento AMS a bordo della Stazione Spaziale, stanno arrivando i primi risultati sulla misura dell’asimmetria fra materia e antimateria, che contengono un possibile indizio dell’azione della materia oscura.
Le missioni spaziali, capaci di produrre immagini di elevatissima risoluzione, stanno aprendo una nuova branca dell’“archeologia spaziale”: dopo le foto dei moduli Apollo abbandonati sulla Luna, ora è stata ritrovata la sonda russa Mars3, atterrata nel 1971 su Marte.
Ben diecimila persone hanno partecipato alle prime selezioni di astronauti per missioni umane verso Marte, che salperanno forse in un futuro non troppo remoto, perciò si comincia a riflettere su alcuni problemi inconsueti che dovranno porsi le colonie marziane, come ad esempio la procreazione su un altro pianeta.
Saturno è il protagonista dei cieli primaverili e della Notte dei Musei, perciò vale la pena consultare l’ottimo sito della missione Cassini, aggiornatissimo sulle ultime immagini e notizie che riguardano il pianeta, i suoi anelli e le sue lune. Una su tutte: l’osservazione di meteore che collidono contro gli anelli di Saturno. E ancora, le cicatrici ghiacciate di Encelado, una nube di ghiaccio al polo sud di Titano che segna il cambio di stagione e un “flipper” planetario che potrebbe essere stato il meccanismo all’origine di Saturno.
Intanto la cometa Ison ha scavalcato l’orbita di Giove e ora comincia a fare sul serio, come si vede nelle immagini ottenute dal telescopio spaziale Hubble. A novembre si ritroverà vicina a un Sole al massimo della sua attività: ecco il video degli ultimi tre anni dell’attività solare in crescendo, monitorata giorno per giorno dalla sonda SDO.
Tutti conoscono il celebre profilo scuro della nebulosa Testa di Cavallo: il telescopio spaziale Hubble ne ha fatto un nuovo ritratto per festeggiare il suo 23esimo compleanno in orbita.
Ecco arrivare la scoperta di due quasi-Terre intorno alla stella Kepler 62: per la prima volta ben due mondi rocciosi si trovano entrambi nella fascia di abitabilità del loro sistema planetario.
Entra nel vivo l’attività del nuovissimo osservatorio infrarosso ALMA: è così potente che in poche ore ha più che raddoppiato le osservazioni di galassie primordiali nel pieno della loro fase di formazione stellare rispetto a quante ne erano state ottenute in più di un decennio da tutti gli altri osservatori del mondo messi insieme. Sempre agli albori dell’universo, il radiotelescopio VLA ha studiato una galassia capace di sfornare ben 3000 nuove stelle all’anno, 2000 volte più di quante ne produca la Via Lattea.
Al planetario: “Tra gli Anelli di Saturno” in programma l’11/5 alle 16.































