Le strane inclinazioni della terra
Le strane inclinazioni della Terra
Può un terremoto sconvolgere i movimenti della Terra nello spazio? Si è inclinato davvero l’asse terrestre? Le conseguenze dei disastri naturali viste da una prospettiva planetaria.
Il nostro pianeta è un corpo celeste estremamente complesso per la sua dinamica evolutiva, per i processi che ne determinano l'aspetto e per i movimenti che lo caratterizzano.
Potremmo assimilare la sua forma ad una sfera o ad un ellissoide, ma resteremmo molto lontani dal suo aspetto reale. Proprio per questo la sua forma prende il nome di geoide, ovvero di un solido che ha la forma della Terra. L'ellissoide che più si avvicina alla forma della Terra ha un diametro medio di 12742 km: un corpo immenso che in poco meno di 24 ore compie un giro completo intorno al proprio asse di rotazione.
È proprio questa rapida rotazione la causa di un rigonfiamento equatoriale e di uno schiacciamento ai poli che fa sì che i due diametri differiscano di ben 40 km.
Noi però non percepiamo la rotazione terrestre, come non percepiamo nessuno degli altri suoi movimenti se non indirettamente, sollevando lo sguardo al cielo.
Proprio in questa circostanza ci accorgiamo di quanto la geologia e l'astronomia siano l'una il compendio dell'altra e siano molto più strettamente legate di quanto si possa immaginare.
In una notte stellata, con l'alternarsi delle costellazioni ed il lento movimento apparente della volta celeste riusciamo ad apprezzare la rotazione della Terra. L'alternarsi delle stagioni segna invece il passo della rivoluzione terrestre. Proprio questo movimento più lento ci fa rendere conto di quanto sia fondamentale che l'asse intorno al quale ruota il nostro pianeta non sia perpendicolare al suo piano di rivoluzione intorno al Sole.
L’asse terrestre è infatti inclinato di circa 23°27', in questa epoca storica, e oscilla ciclicamente fra 22,5° e 24,5° nell’arco di 41000 anni. È proprio questa inclinazione che garantisce l'alternarsi delle stagioni nel corso dell'anno.
Questi cicli continuerebbero monotoni se il nostro non fosse un pianeta vivo ed in continua evoluzione. Ci ricordiamo della sua vitalità solo quando avvengono fenomeni geologici quali eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni e simili che riportano la nostra attenzione sulla sua continua trasformazione.
In queste circostanze vengono spesso lanciate notizie allarmanti che, per chi non conosce bene il pianeta dove vive, sembrano annunci di catastrofi senza speranza.
È quello che abbiamo potuto constatare anche al Planetario di Roma nel dicembre 2004 dopo il terremoto in Indonesia che scatenò il disastroso tsunami che colpì anche le coste dell'Africa e dell'India. Su tutti i media rimbalzò una notizia che gettò nel panico diverse persone: in seguito a quel fortissimo terremoto si era verificato uno spostamento dell'asse terrestre di 2 millesimi di secondo d'arco, pari ad uno spostamento lineare di 7 cm.
Molte persone spaventate accorsero anche in planetario per chiedere rassicurazioni.
Ma cosa voleva dire quello spostamento? Come poteva influire sulle nostre vite e soprattutto sul clima del nostro pianeta?
Proprio da queste e da molte altre domande è nato questo spettacolo che ci poterà alla scoperta dei moti millenari della Terra. Come influiscono i pianeti, la Luna, e il Sole sul nostro viaggio nello spazio?
Dai processi evolutivi che portano ai movimenti delle placche tettoniche della crosta terrestre fino ai moti più impercettibili, seguiremo passo passo questo nostro pianeta in tutte le sue strane oscillazioni, inclinazioni e movimenti. Fino a considerare quanto sia più pericoloso l'impatto che l'uomo ha sul mondo con i suoi comportamenti quotidiani, e quanto questi influiscano sui processi astronomici naturali dell'evoluzione del clima.
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