Planetario e Museo Astronomico

menu di accesso facilitato

vai direttamente a:
contenuto. cerca, sezione. lingue, menu. servizi, menu. principale, menu. percorso, menu. piedipagina, menu.

Home > News > Un incontro ravvicinato nel futuro del sistema solare
Data di pubblicazione: 31/03/2010

Non sarà né la fantomatica stella Nemesis né l’inesistente pianeta Nibiru a gettare scompiglio nel sistema solare in un futuro più o meno prossimo. Tuttavia un astro destinato a sfiorare il nostro tranquillo sistema planetario c’è, e si sta avvicinando lentamente: Gliese 710. Questo è il nome della stella da tenere d’occhio, anche se al momento appare solo come un minuscolo puntino nella costellazione del Serpente, visibile soltanto al telescopio. Gliese 710 è una stella nana con una massa circa la metà del Sole, e si trova a ben 63 anni luce di distanza. Ma il suo moto intorno al centro della Via Lattea la farà avvicinare piano piano al Sole, finché fra un milione e mezzo di anni si troverà ad appena 1,3 anni luce dalla nostra stella. Proiettando nel futuro la traiettoria di Gliese 710 basata sui dati del satellite Hipparcos, si scopre che ha una probabilità dell’86% di passare attraverso la nube di Oort, il gigantesco serbatoio di comete che si estende ai confini del sistema solare, e addirittura una probabilità su 10000 di avvicinarsi fino a sole 1000 unità astronomiche dal Sole: appena 50 volte la distanza di Plutone. Un simile incontro non riuscirebbe a scardinare i pianeti dalle loro orbite, ma metterebbe scompiglio fra le comete della nube di Oort, scagliandone grandi quantità su orbite pericolose verso il Sole e i pianeti interni. Sarà l’inizio di un bombardamento di comete anche contro la Terra? Secondo le simulazioni, il rischio che il nostro pianeta sia colpito crescerebbe soltanto del 10%. Ma che incontri ravvicinati con stelle vicine siano già avvenuti lo testimonia la strana orbita di Sedna, che da una distanza minima di 76 unità astronomiche si spinge fino a 976 unità astronomiche dal Sole in un periodo di ben 12000 anni: solo una stella di passaggio può avere scagliato Sedna così lontano dal Sole. La buona notizia è che a parte Gliese 710, nessuna delle 35000 stelle più vicine al Sole si avvicinerà altrettanto per i prossimi due milioni di anni; soltanto Proxima e Alfa Centauri (che sono già le stelle a noi più vicine) si porteranno dagli attuali 4,2 a circa 3 anni luce di distanza, ma fra 27 e 28 milioni di anni.
Al planetario il 18/4 ore 17.30
Psicosi cosmiche

Leggi la notizia:
www.skyandtelescope.com

torna al menu di accesso facilitato.