Quel matto di Apophis

Data di pubblicazione: 12/05/2008  
Planetario

L’ipersensibilità all’allarme asteroidi ha giocato un bello scherzo ai media di mezzo mondo (e ai loro lettori) quando il 4 aprile scorso il tabloid tedesco Bild ha diffuso la storia di un ragazzino di 13 anni, Nico Marquardt, che avrebbe corretto le previsioni della Nasa sul rischio di impatto dell’asteroide Apophis con la Terra nel 2036. Secondo il genietto la probabilità di uno scontro sarebbe di 1 su 450 e non di 1 su 45000, ovvero cento volte maggiore, a causa dell’eventualità che Apophis, passando in prossimità del nostro pianeta nel 2029, colpisca uno dei tanti satelliti geostazionari in orbita e venga deviato fino a cadere sulla Terra al passaggio successivo. In realtà la massa di un satellite è trascurabile rispetto a quella dell’asteroide, e pretendere che uno scontro lo possa deviare è come voler mandare fuori strada un tir colpendolo con una pallina da ping pong. A quanto pare in tanti hanno creduto che ciò sia possibile, tanto che la Nasa ha dovuto ufficialmente smentire la notizia (al planetario “Asteroidi killer” il 11/5 alle 11).

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