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Data di pubblicazione: 03/02/2010
Il cielo di febbraio

È in questo mese che si comincia finalmente ad apprezzare l’allungamento delle giornate: il Sole transita dal Capricorno all’Acquario il 16 febbraio e si avvia così a risalire con decisione l’eclittica durante l’ultimo mese d’inverno.
Lo anticipa ancora più rapida Venere, che dopo la congiunzione superiore del mese scorso (ovvero dal lato della sua orbita opposto alla Terra) si smarca poco a poco dai raggi solari e comincia a riapparire come “stella della sera”. Il giorno 17 Venere è in congiunzione con Giove: i due pianeti formeranno una spettacolare coppia nel cielo serale, separati da meno di 1° e visibili per appena 45 minuti dopo il tramonto del Sole. Dei due Venere sarà l’astro più brillante.
Nel pieno della notte, è ancora Marte il corpo celeste dominante, che da una distanza di 100 milioni di km con la sua luce rossa appare alto tra le stelle del Cancro, senza tuttavia superare in splendore la stella Sirio. Poco a sud-ovest di Marte si può distinguere, da un cielo buio lontano dalla città, un debole chiarore diffuso: è il Presepe, un celebre ammasso di giovani stelle nella costellazione del Cancro. Anche un semplice binocolo aiuterà ad ammirarle in dettaglio. Intanto Saturno, nella Vergine, guadagna ore di visibilità mostrandosi per tutta la seconda parte della notte.
Fra le costellazioni, Orione e i suoi cani cominciano a pendere verso ovest già a mezzanotte, ed è sostituito a sud dai Gemelli e poi dal Leone. Scompaiono dalla scena ad occidente Andromeda e Perseo, mentre da oriente risale il Bootes con la splendida Arturo e già si affacciano, alla fine della notte, la stella Vega e lo Scorpione.
Per chi dispone di un telescopio, varrà la pena puntarlo verso la stella Algieba (Gamma Leonis), poco a nord di Regolo, il cuore del Leone. Proprio accanto alla stella transiterà, il 17 febbraio, l’asteroide Vesta in opposizione al Sole: un’occasione assai favorevole per individuarlo, come un piccolo puntino in movimento di sesta grandezza (Vesta è il più brillante fra gli asteroidi). Sarà facile notare il suo spostamento tra le stelle nel giro di appena qualche ora (al planetario: “C’era una volta… celeste” 6/2 ore 16).
Consulta la mappa
L’opposizione di Vesta:
www.skyandtelescope.com/observing

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